FAQs – Domande Frequenti

Q?

Ho spesso l’alito cattivo. Può avere a che fare con la parodontite?

A.

In più del 80% dei casi l’alitosi deriva dal cavo orale. La malattia parodontale gioca un ruolo determinante in questo contesto, in quanto i batteri nelle tasche parodontali emettono dei gas solforici maleodoranti. I pazienti che soffrono d’alitosi dovrebbero perciò consultare dapprima il medico dentista.

Q?

La parodontite è curabile?

A.

Grazie alle metodiche moderne di cui disponiamo, siamo di solito in grado di fermare il processo distruttivo scatenato dalla parodontite. E’ opportuno sapere che bisogna sottoporsi costantemente a controlli periodici e sedute di igiene orale di mantenimento dello stato di salute raggiunto tramite la terapia iniziale. Risolvere situazioni molto gravi in partenza, non significa poter trascurare il proprio stato di salute orale saltando le normali manovre di igiene orale.

Q?

La cura della parodontite è molto dolorosa? Ho sentito parlare di grossi interventi.

A.

Tutte le terapie parodontali, dalla fase iniziale alla chirurgia, sono eseguite sotto anestesia locale e in modo assolutamente indolore. Grazie alle moderne tecnologie, oggi in molti casi possiamo fare a meno di interventi chirurgici riuscendo a curare con semplici sedute di curettage anche tasche superiori ai 5mm.

Q?

Posso avere la parodontite nonostante io non presenti segni visibili di recessione gengivale?

A.

La parodontite porta alla distruzione dell’apparato parodontale, cioè di osso, fibre e gengiva. Tuttavia, il gonfiore (edema) dei tessuti gengivali per la concomitante infiammazione può mascherare eventuali recessioni che diventano visibili soltanto in fase avanzata.

Q?

È possibile che io soffra di parodontite, benché io non senta alcun disturbo?

A.

Al contrario della carie, la parodontite decorre, per lo più, in maniera asintomatica, cioè essa non causa sintomi dolorosi o vistosi. Spesso ci sono, però, segni poco caratteristici come il sanguinamento gengivale. Ma non si tratta di sintomi affidabili. Nei fumatori, per esempio, delle volte, la ridotta irrorazione sanguigna fa sì che le gengive non sanguinino neppure in caso di grave piorrea. La malattia parodontale può diventare dolorosa soltanto allo stadio avanzato, quando si possono formare ascessi. Anche l’aumento di mobilità dei denti può causare dolori alla masticazione.

Q?

Quali sono i segni e sintomi comuni della malattia parodontale?

A.

La malattia parodontale è spesso silenziosa, cioè sintomi – in particolare del dolore – non si verificano fino a uno stadio avanzato della malattia. Tuttavia alcuni dei sintomi comuni sono:

  • Gengive rosse, gonfie o altro dolore in bocca
  • Sanguinamento durante la spazzolatura, filo interdentale, o quando si mangiano determinati alimenti
  • Gengive che si ritirano, causando l’allungamento dei denti
  • Denti allentati o di separati
  • Pus tra le gengive e denti
  • Piaghe in bocca
  • Alito cattivo persistente
  • Un cambiamento nel modo in cui i denti si incastrano
  • Un cambiamento nella forma di protesi parziali

Se notate uno qualsiasi di questi sintomi, non esitate a contattarci.  Clicca qui

Q?

Cosa posso fare a casa per prevenire la malattia parodontale?

A.

Il modo migliore per prevenire la malattia parodontale o piorrea è di prendersi cura dei propri denti e gengive. Cio’ vuol dire lavarsi i denti dopo ogni pasto e prima di coricarsi, filo interdentale almeno una volta al giorno, e consultare il dentista regolarmente due volte l’anno. Non trascurare queste cure preventive puo’ risultare di vitale importanza.

Q?

Chi dovrebbe curare la mia malattia parodontale: il mio dentista generale o un parodontologo?

A.

Bisognerebbe considerare sia il vostro dentista sia un parodontologo, che dovrebbero essere attivamente coinvolti nella diagnosi e nel trattamento della malattia parodontale. Questa collaborazione aiutera’ nella scelta di un piano di trattamento che funzioni meglio per il vostro caso specifico.

Q?

Entrambi i miei genitori hanno la malattia parodontale, e sono preoccupato che può essere genetica. C’è un modo per determinare il mio rischio di sviluppare la malattia parodontale o piorrea?

A.

Recenti ricerche hanno dimostrato che la genetica possa essere coinvolta nel rischio di una malattia parodontale ma ci sono una serie di altri fattori che giocano diversi ruoli. Tuttavia se vi sorge qualche dubbio potete iniziare a contattarci per valutare insieme uno stato di rischio oppure eseguire il test di valutazione presente sul sito. Clicca qui per eseguire il test.

Q?

Quali sono le conseguenze di denti mancanti?

A.

In realtà ci sono diverse conseguenze negative nel perdere alcuni o tutti i denti. In primo luogo, denti mancanti influenzeranno l’estetica del viso. Non solo il vostro sorriso sarà influenzato dalle lacune di denti mancanti, ma se state perdendo troppi denti, la pelle intorno alla bocca non sarà supportata correttamente e inizierà a cedere, rendendo il vostro viso piu’ vecchio. Inoltre, la mancanza di denti renderà più difficile masticare il cibo correttamente e può anche influenzare il modo di parlare. Infine, possono esserci anche  conseguenze emotive; molte persone si sentono meno sicuri del loro sorriso quando mancano i denti. Se attualmente vi manca qualcuno dei vostri denti, vi consigliamo di prendere in considerazione la loro sostituzione con impianti dentali, che vi fara’ sentire proprio come i denti naturali. Per ulteriori informazioni su impianti, non esitare a contattarci. Clicca qui

Q?

I trattamenti parodontali sono coperti da assicurazione?

A.

Bisognerebbe verificare con il proprio dentista per determinare se il trattamento parodontale  è coperto dal piano assicurativo. Dental Esthetic Network e’ convezionato “FASI” (Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa). Maggiori Informazioni qui